Rischio “specifico” tra subappalti, responsabilità e committente

I giudici della Corte di Legittimità chiariscono o meglio ribadiscono le attribuzioni di responsabilità nel caso di affidamento dei lavori in appalto, evidenziando come sia necessario prima dell’inizio dei lavori la conoscenza di tutti i rischi che possono interferire nell’esecuzione dei lavori.

Con sentenza del 23 giugno 2017, n. 31410, la Corte di Cassazione IV Sez. pen. si sofferma su una questione particolare, in tema di salute e sicurezza sul lavoro, precisando che con riferimento agli specifici obblighi di informazione previsti dall’art. 26, lett. b), D.Lgs. n. 81/2008, posti a carico del datore di lavoro/committente presso la cui unità aziendale devono svolgersi i lavori, l’appaltatore che non sia stato informato del rischio “specifico” da parte del committente non può essere chiamato a rispondere della stessa omissione nei confronti della ditta subappaltatrice, in mancanza delle condizioni di conoscenza della situazione pregiudizievole, e quindi senza alcuna possibilità di avere il governo del relativo rischio, rimesso invece alla competenza esclusiva dell’unico soggetto consapevole della sua esistenza, vale a dire del committente, pena la violazione del generale principio di personalità della colpevolezza.