Quando servono spogliatoi distinti in base al genere?

Con sentenza del 10 luglio 2017, n. 33305, la Corte di Cassazione III Sez. pen. ha precisato che in tema di salute e sicurezza sul lavoro, la mancata attivazione di spogliatoi per i lavoratori dipendenti distinti in base al genere di appartenenza nelle aziende con un numero superiore a cinque dipendenti è condotta omissiva ritenuta presuntivamente “offensiva” dal legislatore, alla luce della plausibile esistenza, ricavabile da ordinari criteri di valutazione sociale (dei quali peraltro la norma violata si fa coerente espressione), di una compressione del diritto alla riservatezza vantato dai dipendenti della impresa, derivante dalla mancata distinzione del locale spogliatoio fra i due generi di appartenenza del personale; né tale compressione può dirsi evitata o ridotta entro termini di ragionevole tollerabilità, dal fatto che il datore di lavoro abbia previsto la possibilità per i fruitori del locale di una gestione turnata dello stesso in funzione del genere di appartenenza, atteso che tale soluzione è stata prevista dallo stesso legislatore come idonea ad elidere la rilevanza penale del fatto solo nel caso in cui si tratti di aziende che occupino un numero di dipendenti non superiore a cinque unità (cfr. punto 1.12.2 dell’allegato IV del D.Lgs. n. 81/2008).